...il mare le stava colorando gli occhi di un azzurro ancora più intenso...

Eccomi

Utente: CaraZoe
Sono un'abile manipolatrice di parole, un nomade spirito libero.

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domenica, 30 agosto 2009
Agosto fiisce qui

Scientist...


Come up to meet ya, tell you I'm sorry
You don't know how lovely you are
I had to find you, tell you I need ya
And tell you I set you apart
Tell me your secrets, and nurse me your questions
Oh let's go back to the start
Running in circles, coming in tails
Heads on a science apart

Nobody said it was easy
It's such a shame for us to part
Nobody said it was easy
No one ever said it would be this hard
Oh take me back to the start

I was just guessing at numbers and figures
Pulling the puzzles apart.
Questions of science, science and progress
Don't speak as loud as my heart.
Tell me you love me, and come back and haunt me,
Oh, when I rush to the start
Running in circles, chasing tails
coming back as we are.

Nobody said it was easy
It's such a shame for us to part
Nobody said it was easy.
No one ever said it would be so hard
I'm going back to the start.

 

...domani. Una LUCE verso il palco. L'estate a finire com'è iniziata.

Postato da: CaraZoe a 14:02 | link | commenti (1)

mercoledì, 08 luglio 2009

...e sentire fa rumore

fa rumore camminare

fra gli ostacoli del cuore...

Postato da: CaraZoe a 14:37 | link | commenti

martedì, 07 luglio 2009
Colei che nasconde le emozioni

Con quel template, bello ma non mio, non riuscivo più a scrivere, anche questo luogo, come tutti gli altri, fatti di carta bianca e silenzio mi era diventato ostico nemico. Ieri è cabiato qualcosa, su di me, dentro di me...in giro. In pochi giorni a casa ho capito veramente il perchè di tante fughe, di tanti silenzi, di tante lacrime nascoste. "Giulia: colei che nasconde le emozioni" così dice la descrizione del mio nome che ho trovato per caso sul tavolo della cucina o che forse, meglio, mi è stata fatta trovare...e così è veramente, lo è sempre stato e continurà ad esserlo.

Mi sono sciolta, ho imparato che un abbraccio non è niente più che un abraccio, ho capito che una stretta di mano non sempre viene ricambiata forte ma che non importa, basta che ci sia e sia sincera. Pensavo di essere sbagliata, nata strana, fatta storta, pensavo che non fosse normale ritrarsi all'avvicinarsi di qualcun altro, pensavo che un bacio forse, un giorno, per dare la buonanotte a qualcuno avrei potuto darlo anch'io. Ho livellato i brividi, abbassato le difese e provato ad aprire il cuore ed è stato proprio mentre lo facevo che un pugnale mi ha trafitta, in pieno petto, non un pugnale qualunque, non una delusione qualunque, la peggiore delle ipotesi, il peggiore dei pugnali. "Non senti niente, non provi niente, sei un marmo" mi sono fermata a riflettere allora, ho pianto, da SOLA: mi ero sforzata di sentire e il risultato era stato proprio quello di non sentire più niente.
La notte ho parlato per mesi, i miei soliti monologhi, le tirate notturne quando la luce fioca intimidisce di meno e la lingua parla sconclusionata, a volte, a volte no. La notte.

 

Ora sto muta perchè non voglio dire niente, chi c'è stato veramente, in questi mesi, in questi due anni, forse ha capito, forse no, resta il fatto che non ho niente da dare, niente in più di questo mio viso duro e questo mio essere schiva che volevo cambiare ma che non posso, mi dispiace, non posso più, veramente.

 

Postato da: CaraZoe a 10:59 | link | commenti (2)

domenica, 08 febbraio 2009
La mia vita la dedico a...

A My, che è sister of freak fino in fondo (prima o poi il tuo baobab lo trovi!!) a Elisa, che mi vuole rubare la corona, alle APTgirls, semplicemente perchè sì! Alla Piri, perché c'eravamo entrambe prima ancora di poterlo capire (GIRLS POWEEEER!!), alla Fra, che per ogni boccolo nasconde un pensiero (e che ogni chicco di riso giallo sarà sempre un segreto tra noi e il mondo...shhh).

A mamma e papà con gli starlights al braccio!!

Alla musica e a questa penna, a Yashal, a Trieste, al sole e a L'aura, a Ciccio2 che mi ha tranciato un piede, a Emi (e a chi con me scappava da Alien in dolina), al basso senza corde di Max, alla neve e al Liga. Alla Marimba (che forse...forse, forse...non esiste!) a May e Stranger, Key e i fiori bianchi del ciliegio, alla Bora, alla Tana e al verso del cocal, alla STRA e alle sue prolunghe, ai musi lunghi e alle scale di legno, alla GANG: Luca, Marco, Anna...e Aurora, a Nick Drake e la "sua" luna, a Marcella e "Ivan". Alle maree, al Cammino di Santiago, al cielo nel deserto, al dolore, ad Alanis, Hero e Let it be, ai casi umani che ho trovato e a quelli che ho perduto per strada, a Leopardi, Jim Morrison e Giulio, al mio tesoro di legno che dorme su un fianco, a Gloria (e al PURPLE-RED) alla notte e i suoi sogni. A Giacomo, Robin, Anna e Chiara ("Amore, devo partire, lasciare la mia casa, la mia famiglia, il mio bambino, la mia patria..." "Padrona...oh c***o...!") ai miei mignoli e ai tuoi polsi, al fiore in bocca e al neo sulla guancia, a Betty e il primo banco a Pulce e Cat, a Nene, le Sailor (e tutto quello che lei ricorda...e io no), alle guglie del Duomo di Milano, a Trastevere e i Sanpietrini, alle conchiglie di Marina Julia, alla Punto di My (e i Safari nei campi inchiodando per sentire la radio), al cielo rosa e blu su "Fiumicetto", a Duino. A Flick (senza alcun dubbio!) a Damien Rice e Ciurlonis, alle mie sorelle lontane parecchie ore d'aereo, alla prof. Battiston e alla maestra Daniela, a Jovanotti, alle corse nei campi, ai papaveri, a Trenitalia. A Dede e Zizi (GIRLS YOU ROCK!!) a J.K.Rowling e alla fantasia, agli iris, a Chopin e al calcio saponato, a Sam, Lilly, Luce, Samireh, Adele e tutti gli altri, agli zii (sempre in gamba!!) a casa mia: perchè è NOSTRA, alla mia testa (che bene o male tiene botta) alla batteria di Fontana su Stay (che poi "Please wait!" è tutt'un altro viaggio...) a Nicoletta e Budapeshhht (con tutte le H del caso) alla transumanza umana (di ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo) dal 5° al 3° piano (US!!!) a "La tigre e la neve", al cinema e al Rossetti. All'Emisfero, al continuo parlare solo d'aria fritta, di qualunque cosa si tratti, ai messaggi cifrati sui banchi, ai professori improponibili, alla 503 (poooopòpooo e tutto il resto). Ai Beatles e Jeff Buckley, ai Kifeli col zuchero, le fritole col zuchero, i crostoli col zuchero dela zia Bianca, alle biciclette e a Staranzano, agli sms gratis e l'Adsl senza limti, a Frattini e Morty, a Monfalcone (nel suo squallido squallore commovente) al prato di Berkeley su cui si è disteso Lotus, al 12 maggio che sa di pasta al salmone. A Hair, alla Feltrinelli, a Elisa e la mia poltrona a fiori, al muro di "Then comes the sun" e alle papere sulla stufa, a 1,2,3...STELLA, a Naike e Michele, alla pioggia sul tetto (e alla Nini sul tetto), al castello illuminato e alle panche tonde del Rilke (o quello che hanno sentito raccontare forse...), al Twister di mezzanotte e quindi (di conseguenza) al capodanno del MedioAtlantico. Ai tramonti su San Lorenzo e quelli a Nord Est, alle stelle, alla mia preghiera.

Alle nuvole di carta.

All'infinito che nasce in un battito (come nell'intro di I'll be waiting)

Postato da: CaraZoe a 18:00 | link | commenti

venerdì, 23 gennaio 2009
Un posto nel mondo

Fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni a incontrarlo, senza pretendere che lui faccia tutta la strada da solo per arrivare fino a te, poi le cose accadono. I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.

Fabio Volo

Postato da: CaraZoe a 09:37 | link | commenti

venerdì, 16 gennaio 2009

"And this way I lived and with no "wonder whys"
I came out of the dream that was holding on to you
It's the sweetest dance I ever danced
What I hear is the music that runs through my veins
It is made of the nights, of the sea, of the fields
Of the scent of asphalt when it rains"

 

Moleskine

 

Sono giorni ormai che mi torna in mente quel profumo di mare e asfalto, il gesto di avvicinare le mani umide al viso e sentirne la salsedine, lasciando cadere i granelli di sabbia tra i capelli, dietro le orecchie, fino a perderli e perdersi. Sono giorni che mi torna in mente Ligabue che passa dalla radio e Myriam che per non perderlo inchioda con l'auto in mezzo al nulla e fa retromarcia, il canale a destra, il canneto e il mare a sinistra, davanti solo un capo di papaveri. Camminerei scalza di nuovo alla ricerca del non luogo che credevo d'aver perso. Mi torna sempre davanti agli occhi quela strada fatta in bicicletta mille volte e poi mille ancora, il serpente che strisciava in mezzo per passare dall'altra parte, il mio sguardo attonito, poi il buio, per anni...anche la notte dei popcorn passando di là ho rivisto il serpente, ho rallentato e poi accellerato subito, i fulmini davanti i tuoni tutt'attorno, Elisa che si nasconde tra i sedili, la grandine sopra di noi...nel nulla, dal nulla. 

Il basco calato sul fianco, il rincorrersi e il ripetere "Città bellissima..." le mucche in corsa dietro di me...in corsa...il treno che ci potava a Siena, il tramonto dalla finestra dell'ostello senza ruscire a smettere di ridere in nessun modo fnchè una non urla "WAAAIT" e l'altra orma per abitudine risponde "Please STAY!", la ricerca di una pozza d'acqua a bagnare le mani, i piedi, i polsi, le sciarpe colorate che diventano fascia da sindaco poco prima di cadere nel fiume...e dall'argine...poco dopo essersi accorte che la torta c'è ma manca il coltello.

Una scia di tè alla pesca che invade il sedile dell'auto, lo zucchero che si secca giusto prima di lavarlo e giù a ridere mentre io mi dispero, mentre torna alla mente quella giornata afosa rinchiuse in corriera senza poter uscire, in coda, per ore, e l'altra coda in autostrada a scambiare figurine con l'auto affianco e ridere, anche lì...come sempre...quando passa l'odore del mare, le "grue del cantier" e la luce del castello, la sera, dopo l'ultima curva.

 

Non è che si possa imparare ad amare e tornare indietro.

 

Diventa forse necessità, forse scatta qulcosa dentro che ti riporta all'amore che avevi perduto o forse l'avevi solo dimenticato, è quando lo capisci, è solo allora che quel serpente che sognavi da bambina ora ti si avvicina calmo e ti fissa negli occhi, lo guardi anche tu, finalmente ricambi, lui soddisfatto si gira e se ne va, per sempre, l'hai liberato dai tuoi pensieri, sei tornata indietro a dargi pace. Mancava qualcosa perchè qualcos'altro era entrato in te a rapirlo con la forza dell'astuzia, della sottomissione. Ora ogni sngolo pezzo del puzzle è lì davanti ai tuoi occhi nell'attesa di trovare un ordine.

Postato da: CaraZoe a 17:07 | link | commenti (1)

venerdì, 26 dicembre 2008
Auguri...

Dolce è sentire
come nel mio cuore
ora umilmente
sta nascendo amore!

Dolce è capire
che non son più solo
ma che son parte di una immensa vita
che generosa risplende intorno a me
dono di Lui, del suo immenso amore!

Ci ha dato il cielo
e le chiare stelle
fratello Sole e sorella Luna

La madre terra
con frutti, prati e fiori,
il fuoco, il vento,
l'aria e l'acqua pura
fonte di vita per le sue creature...

Postato da: CaraZoe a 16:38 | link | commenti (2)

domenica, 14 dicembre 2008
Oggi

Questo messaggio lo dedichiamo ai folli.
A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Potete citarli.
Essere in disaccordo con loro.
Potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete fare è ignorarli.
Perchè riescono a cambiare le cose.
E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio.
Perchè solo coloro che sono abbastastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo,

lo cambiano davvero.

Gandhi

renna

Postato da: CaraZoe a 21:01 | link | commenti (1)

Sparire

Sono un'essere idiota, con questa faccia, questa parlantina, questa maniera di farmi forte ed essere in realtà la prima cretina della terra. Parlo a vanvera senza darmi spiegazioni, senza chiedermi se forse non sia meglio un po' di silenzio. Non ho bisogno di chiedermelo, in realtà, il silenzio già lo conosco, anche troppo bene...ma se ne va sempre nel momento sbagliato.

Mi è rimasto tutto sullo stomaco, troppo in fretta, i miei errori cretini, la mia felicità, non è andato giù nulla, neanche il respiro che ancora arranca. Sono crollata lì, malaticcia, con la testa bloccata nei suoi perchè e mille frasi senza alcun senso a risalire da dentro.

Vorrei sparire. Ho dato tutto e non ho preso nulla...non perchè non mi fosse stato offerto ma perchè non l'ho saputo PRENDERE. Mi è stato regalato anche troppo e per questo voglio sparire.

 

Mi rovino la felicità con le mie stesse mani, logoro i sorrisi tra le pause, oggi avrei pianto come una fontana le mille lacrime inutili del mio non saper raccogliere e se continuo così allora è sicuro che seminerò sempre senza raccogliere mai.

A Roma dopo un mese oggi ha smesso di piovere. Poteva essere uno di quei bellissimi giorni allegri, in cui un sorriso solo vale più della vita intera ma me lo sono sbranato vivo senza dargli possibilità di replica. Ora devo fare da sola, era l'ultimo appiglio in questa notte buia. Mi è stata tesa una mano che non ho saputo afferrare.

 

Grazie, per chi c'era, siete stati fantastici, e questa non è ironia, scusate, se potete, il mio essere stata scema.

Postato da: CaraZoe a 17:16 | link | commenti

venerdì, 21 novembre 2008
Uh huh, life's like this

Per un po' avevo pensato veramente di non poter vivere senza di lei, quella persona che mi aveva dato finalmente qualcosa. Non mi aveva dato nulla. Nulla. Se nulla puoi dire della felicità, quella cretina felicità che esce da una canzone cantata in piedi su un banco. NULLA.

 

Sono andata avanti, tanto tempo, ormai TANTI anni quanti possono essere tanti 4 anni nella vita mia che mi sembra sempre fuggire troppo veloce sotto ai piedi. Pensavo che non sarei potuta più vivere e invece il suo addio mi ha fatto crescere e capire che potevo andare avanti da sola, che ero più forte di lei. Persona...persona mia. Chi mi conosce bene ora forse non ricorda nulla di me prima, forse si. Prima di lei, persona. Ero piccola, ero una bambina e vivevo nelle cose stupide che la vita mi regalava, vivevo per far ridere gli altri della mia cretinaggine e così anche con lei...ma lei mi ha delusa, colpita nel cuore, abbandonata e mi ha fatto il regalo più grande che potesse mai farmi: mi ha dato la libertà.

 

Libertà dalla schiavitù a cui costringono i modi, libertà dal pensiero che gli altri potevano avere di me, libertà di piangere se ne avevo bisogno e ridere se fosse stato solo strettamente necessario, solo per ME. Mi ha regalato la musica per cui ora vivo, mi ha tolto un pezzo di cuore per sacrificarlo in una notte d'estate in quella madetta notte d'estate. C'era una finestra aperta sul cortile a gennaio, era il 20 gennaio. Sono passati 4 anni prima che tornasse veramente a chiedermi scusa a suo modo, a mio modo. Scuse che non volevo, scuse intuili, Persona, scuse inutili perchè l'hai detto anche tu che io sono più forte, più grande, più decisa. Lo sono grazie a te, al tuo non scusarti e non capire, lo sono grazie a te, Persona, che hai deciso di smettere di salire sui banchi, che hai deciso di andartene senza più farti sentire. Persona, abbiamo deciso tacitamente che non ci saremmo più viste. Capiterà, forse, forse no...i chilometri sono tanti ora ma la città è sempre la stessa e qualche angolo sconosciuto...è illuminato dal sole.

 

Persona, non potranno mai capirci, ricordatelo, non potranno mai ma io SO, so perchè sei fuggita, perchè sei tornata, so perchè salivi sul banco e perchè mi chiedi scusa solo ora, so perchè diventavi un eclisse sulla mia personalità, so perchè ti lasciavo fare, so perchè ti ho tradita, so perchè tu hai tradito me. Persona che sei tornata poco fa, la porta non è sempre aperta, lo sai bene che non tornerò, non sarò lì. Non sarò nei tuoi occhi, tu nei miei. Solo le parole potranno incrociarsi. Sempre. Basterà poco, una canzone che passa alla radio, dopo tanti anni, un pensiero che sfugge. La mia colpa e la tua. Enormi ai nostri occhi di quel tempo. Ora? La mia colpa e la tua.

 

Persona, let go...

Postato da: CaraZoe a 11:04 | link | commenti